Le “visioni” dell’arte contemporanea, all’American Academy in Rome

12 febbraio 2017

MODU Cloud Seeding, 2015 Plaza Pavilion, 250 square meters Design Museum Holon Photo credit of the work: Aviad Bar Ness (Photography), Geotectura

È il multiforme termine “visione” – inteso nei suoi aspetti fisico-percettivi, politici, soprannaturali e mistici – a fornire lo spunto per Vision(s), titolo di questa edizione della collettiva Cinque Mostre che riunisce, negli spazi dell’American Academy in Rome, i diversi “modi di vedere” di oltre 40 artisti.
Curata da Ilaria Gianni, con l’assistenza di Saverio Severini, l’annuale mostra delle opere degli attuali borsisti del Rome Prize si completa con una serie di artisti italiani e internazionali non residenti. Vision(s) si snoda attraverso “un filo conduttore non lineare, sfidando esclusivamente il desiderio degli osservatori di capire attraverso la vista, con le opere che spaziano tra stili e generi“.

Realizzata grazie al sostegno dell’Adele Chatfield-Taylor and John Guare Fund for the Arts, raccoglie insieme strategie di percezione del mondo contemporaneo eterogenee, che includono la traduzione, la storia, le performance, l’intuizione poetica, la finzione e il misticismo, in uno sforzo di messa in discussione delle nozioni di cultura, provenienza e appartenenza. Aperta fino al 5 aprile 2017 l’esposizione invita all’attraversamento degli spazi dell’American Academy in Roma, grazie a un percorso diffuso.

[Immagine in apertura: MODU, Cloud Seeding, 2015, Plaza Pavilion, Design Museum Holon. Photo credit of the work: Aviad Bar Ness (Photography), Geotectura]