Indagine al Prado sul rapporto tra arte, artista e realtà

1 febbraio 2017

The Spinners, or the Fable of Arachne Diego Velázquez Oil on canvas, 167 x 252 cm c. 1655-60 Madrid, Museo Nacional del Prado

Ultimi giorni al Museo del Prado di Madrid per Meta-painting. A Journey to the Idea of Art, la mostra che intende offrire ai visitatori una possibilità di approfondimento e riflessione a partire dalle collezioni permanenti della celebre istituzione.
Aperta fino al 19 febbraio prossimo, l’esposizione esamina i due aspetti distintivi del Prado – le collezioni reali nazionali e l’arte spagnola – attraverso un corpus di 137 opere – quadri, illustrazioni, stampe, libri, medaglie e sculture – realizzate tra gli inizi del XVI secolo e la fine del XIX.

Il viaggio della mostra si articola in 15 sezioni espositive che si focalizzato sul rapporto tra arte, artista e società, riunendo insieme alcuni tentativi messi in campo per sfondare lo spazio pittorico, riducendo le distanze con l’osservatore finale.
Con uno sguardo ampio sugli esiti dell’arte moderna e contemporanea,  Meta-painting riunisce insieme anche autentici capolavori. Tra questi figura Le Filatrici di Velázquez.

La mostra, infine, rappresenta un omaggio del Museo del Prado a Cervantes, in occasione del 400° anniversario della sua morte con una sezione sul suo Don Chisciotte: il concetto di soggettività è uno degli aspetti salienti trattati in questa area.

[Immagine in apertura: Diego Velázquez, Las hilanderas o La fábula de Aracne, c. 1655-60, Madrid, Museo Nacional del Prado]