New York accoglie i misteriosi paesaggi di Hercules Seghers

14 febbraio 2017


Aperta lo scorso 13 febbraio, The Mysterious Landscapes of Hercules Segers riunisce per la prima volta nelle gallerie 691-693 del Metropolitan Museum of Art di New York gli stupefacenti paesaggi concepiti dal grande incisore olandese Hercules Seghers.
L’artista, mente fertile e innovatrice, molto apprezzato nella sua epoca – le cronache riportano che lo stesso Rembrandt fosse un suo estimatore e ne possedesse 8 dipinti – è certamente uno dei nomi ancora da riscoprire presso il pubblico contemporaneo.

Questa prima grande mostra negli Stati Uniti, interamente dedicata alla sua produzione, ha debuttato nei mesi scorsi presso il Rijksmuseum, ad Amsterdam. La celebre istituzione possiede infatti la collezione più importante a livello mondiale di opere di Segers e per l’occasione ha concesso 74 stampe, due schizzi a olio e una pittura.
Ulteriori lavori provengono dal British Museum e dal Kupferstichkabinett della Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, assicurando così un’esaustiva panoramica delle sperimentazioni portate avanti dell’artista mediante l’incisione.

Presenti anche alcuni dipinti che testimoniano la capacità dell’autore di muoversi con scioltezza impiegando varie tecniche. Come è stato osservato, l’artista – scomparso a L’Aia tra il 1633 e il 1638 – è stato in parte influenzato nella composizione dei suoi paesaggi da autori precedenti, tra cui Pieter Bruegel il Vecchio.
Tuttavia, le sue incisioni, raffiguranti affioramenti rocciosi che assomigliano alla superficie di un pianeta lontano, costituiscono un unicum nel panorama dell’arte olandese del Seicento.