Walid Raad, dal MoMA alla Fondazione Volume! di Roma

4 febbraio 2017


Con l’apertura della mostra Yet Another Letter to the Reader, fino al 30 aprile 2017 l’arte di Walid Raad arriva a Roma. Protagonista di un’ampia monografica al MoMA, nel 2015, l’artista libanese – tra gli interpreti più autorevoli della scena del Medio Oriente contemporaneo -, ha realizzato per la Fondazione Volume! un’estensione della sua personale ricerca, per molti anni confluita nel progetto The Atlas Group dedicato al lungo conflitto libanese.

Curata da Claudia Gioia, la mostra della galleria capitolina accoglie Yet Another Letter to the Reader, un intervento che segue Postscript to the Arabic Translation, – presentato presso il deposito della Aishti Foundation, a Beirut, nel 2015.
Per l’occasione, gli spazi Fondazione Volume! vengono trasformati in una sorta di “storage reale e immaginario“, mediante una trentina di casse. Normalmente utilizzate per il trasporto o la conservazione delle opere d’arte, sono state assemblate una sull’altra, andando a comporre nuove pareti che frazionano i locali della galleria. Il risultato è un “labirinto mnemonico e visionario”, nel quale i visitatori si imbattono in frammenti di opere d’arte araba, solo temporaneamente riuniti insieme.

Ampiamente noto a livello internazionale, Walid Raad ha esposto le proprie opere in alcune delle più prestigiose istituzioni museali del mondo. Ha preso parte alla 14 Biennale di Istanbul nel 2015, alla Biennale di San Paolo, Brasile nel2014, a Documenta di Kassel nelle edizioni del 2012 e del 2002, alla Biennale di Sydney nel 2006, alla Biennale di Venezianel 2003 e alla Biennale del Whitney del 2000 e del 2002.

[Immagine in apertura: Walid Raad, vista della mostra al MoMA, 2015 – installation shot]