Sky Arte Festival: Operazione Caravaggio, tra storia e innovazione

3 maggio 2017

Operazione Caravaggio

Nel ricco calendario di appuntamenti in programma a Napoli per lo Sky Arte Festival, non poteva mancare un approfondimento dedicato a una delle più originali operazioni culturali condotte in Italia negli ultimi anni. Il riferimento è alla restituzione di un’opera trafugata di Caravaggio – La Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi, dipinta nel 1609 – alla cittadinanza di Palermo, cui Sky ha voluto donare una fedelissima riproduzione, realizzata grazie a tecnologie altamente innovative e al coinvolgimento di un team specializzato.

L’Operazione Caravaggio – ovvero La tecnologia al servizio dell’arte perduta, come recita il titolo – è il tema dell’incontro che si terrà appunto al Museo Pignatelli, tra le principali location del primo festival targato Sky Arte, la prossima domenica 7 maggio, a partire da mezzogiorno. Con Peter Glidewell, che ha sostenuto il progetto condividendo la conoscenza di alcune preziose testimonianze fotografiche della tela scomparsa, il Prof. Nicola Spinosa e Jordi Garcia Pons di Factum Arte, a Napoli sarà possibile ripercorrere questa entusiasmante iniziativa, resa possibile da una straordinaria sinergia tra competenze storico-artistiche e tecnologiche.

L’antefatto dell’operazione risale addirittura al 1969, anno in cui a Palermo dei ladri tuttora ignoti entrarono all’interno dell’Oratorio della Compagnia di San Lorenzo e lo saccheggiarono. Misero così a segno uno dei furti più drammatici – tanto più perché irrisolti – della storia dell’arte: da 46 anni, non si hanno notizie de La Natività di Caravaggio. L’opera è così bella e rappresentativa del barocco caravaggesco, da essere ancora inserita nella Top Ten Art Crimes dell’Fbi, ricercata dalle polizie di tutto il mondo.

Nonostante il dipinto mancasse a Palermo da quasi mezzo secolo, la sua memoria storica è così viva da aver mosso Sky a un progetto senza precedenti: creare una riproduzione fedelissima dell’opera, un unico esemplare prodotto con tecniche ad altissima tecnologia per rendere ogni dettaglio dell’originale scomparso. La Natività 2.0 – la cui produzione è stata affidata a Factum Arte, società specializzata in simili realizzazioni – è giunta sabato 12 dicembre 2015 nella sua originale collocazione, sopra l’altare dell’Oratorio.
A distanza di 16 mesi da questo risultato, a Napoli giunge non soltanto il resoconto di un progetto così ambizioso, ma anche e soprattutto l’inevitabile confronto sulla possibilità di rendere eterno un capolavoro artistico anche in assenza dell’opera originale.