Ad Arles, una mostra sull’architettura di Jean Prouvé

23 ottobre 2017


Tra i più innovativi architetti e designer francesi del XX secolo, i progetti di Jean Prouvé vengono indagati in una mostra appena inaugurata alla Fondazione LUMA di Arles, in Provenza. Fino al 15 aprile 2018, Jean Prouvé, architecte des jours meilleurs si focalizza sulla produzione nell’ambito dei sistemi di costruzione smontabili, ripercorrendola attraverso da 12 edifici prefabbricati realizzati tra il 1939 e il 1969.
Accompagnata da un ampio catalogo pubblicato dalla Fondazione LUMA, in collaborazione con Phaidon Press, la mostra riattualizza le ricerche di Prouvé alla luce di alcune delle questioni più pressanti dei nostri tempi, come la crisi migratoria e le esigenze legate all’architettura dell’emergenza.

Tra i progetti presentati, selezionati per testimoniare le evoluzioni del linguaggio e la ricerca sui materiali condotta dall’architetto, rientrano la serie di case portatili messe a punto alla fine degli anni Trenta, impiegando struttura prefabbricate in acciaio pressato, e un prototipo smontabile concepito per l’impresa Ferembal di Nancy, città dove il progettista è scomparso nel 1984.
Acutamente consapevole del cambiamento del paesaggio sociale e politico a lui coevo, con la sua produzione Prouvé è riuscito a mettersi in sintonia con le necessità della sua epoca e ad anticipare alcuni scenari successivi. Oltre a incentivare l’impiego di materiali costruttivi economici, durevoli, facilmente assemblati, smantellabili e trasportabili, operando nel territorio di confine tra ingegneria e architettura, ha firmato anche opere di design, divenute icone del Novecento.