Andres Serrano in dialogo con la collezione del Petit Palais

26 ottobre 2017


In contemporanea con la monografica Andres Serrano – Torture, aperta fino al 4 novembre prossimo alla Jack Shainman Gallery di New York, anche Parigi accoglie una mostra dedicata all’artista statunitense. Noto per le sue fotografie, Serrano ama definirsi un “artista con una macchina fotografica”; dai suoi lavori emerge un profondo interesse per “l’eloquenza pittorica” che ha attraversato il Rinascimento, Caravaggio e i suoi seguaci fino ad arrivare ad alcuni maestri dell’arte moderna.
A questa provocatoria figura della scena artistica internazionale ha scelto di orientare il proprio sguardo il Petit Palais – Musée d’Art moderne della Ville di Parigi, che sta portando avanti un progetto di dialogo e confronto tra i lavoro di autori della nostra epoca e la propria eclettica collezione storica.

Aperta fino al 14 gennaio 2018, l’esposizione consente di vedere a distanza eccezionalmente ravvicinata opere eseguita in contesti storici distinti, dando vita a un complesso equilibrio visivo.  Le creazioni di Serrano finiscono infatti per catturare lo sguardo, imponendo all’occhio di osservare anche quello che oggi, sempre più comunemente, si vorrebbe “evitare, ignorare e non contemplare”, come ha scritto a riguardo Daniel Arasse nel 1992.

A dimostrazione di questa tesi ci sono la serie Torture (2015), Blood of the Flag (2001) – un lavoro influenzato dai mutati scenari seguiti all’11 settembre -, i ritratti delle serie Nomads (1990), Residents of New York (2014) e Denizens of Brussels (2015). Queste opere vengono presentate ai visitatori nella grande galleria di dipinti del museo, accanto a opere di impianto realistico di celebri autori come Courbet e Pelez.
Non mancano infine nell’opera di Serrano fotografie ispirate dalla pittura di tema religioso, opportunamente proposte accanto a tele che affrontano tematiche analoghe. Il suo atteggiamento di profondo interesse verso gli eventi attuali e le sue domande su temi universali, ma declinati rispetto al nostro tempo, emergono nei numerosi ritratti che aprono un varco nella società americana degli ultimi anni, dando vita a un’indagine che riunisce nativi americani, cubani e statunitensi.

[Immagine in apertura: Andres Serrano, Mary (Nomads), dettaglio, 1990]