Van Gogh ispira i dipinti di Zeng Fanzhi, ad Amsterdam

22 ottobre 2017

Zeng Fanzhi, Van Gogh II, 2017

Fino al 25 febbraio 2018, il terzo piano del Van Gogh Museum di Amsterdam accoglie lavori inediti e recenti di uno dei più celebri artisti cinesi contemporanei: Zeng Fanzhi. Dopo le importanti mostre che si sono tenute, tra le altre sedi, anche al Museo Nazionale d’Arte della Cina e al Louvre, il pittore originario di Wuhan espone ora una serie di dipinti, direttamente influenzati dalle opere del tormentato artista olandese, proprio nel museo a lui intitolatoo.
Complessivamente, sono 6 le tele realizzate da Zeng Fanzhi a partire dagli autoritratti di van Gogh: di questi, tre sono attualmente in mostra ad Amsterdam insieme al dipinto dal titolo Boots e alla grande tela ispirata al capolavoro Campo di grano con volo di corvi. In quest’ultimo caso, l’artista cinese ha coperto il campo coltivato con un mare di linee, mentre in Boots allude alla famosa natura morta raffigurante le scarpe di van Gogh, attualizzandolo con un paio di suoi stivali. Ieri come oggi, questi oggetti di uso quotidiano inducono a riflettere sul modo in cui Van Gogh e Zeng Fanzhi hanno osservato specifici momenti della loro vita, scegliendoli per parlare di loro stessi.

Questo nuovo appuntamento espositivo ospitato nelle sale dell’istituzione olandese si inserisce nel ciclo che sta indagando come lo stile e il linguaggio di van Gogh continuino a incidere nella produzione delle generazioni a lui successive. A partire dal 2014, seguendo questa precisa linea curatoriale, il museo ha infatti accolto mostre di arte moderna e contemporanea: sono stati presentati dipinti di Francis Bacon, Edvard Munch, Frank Auerbach e Willem de Kooning, oltre a opere provenienti dalla collezione Merzbacher.

Per tutti questi artisti van Gogh non è stato, semplicemente, un riferimento cui guardare con interesse. Come testimonia proprio il profilo di Zeng Fanzhi, i legami hanno talvolta travalicato l’orizzonte artistico.
Il maestro cinese, ad esempio, ha dichiarato di aver stabilito un legame personale e inedito con l’opera del pittore olandese: “Cerco di rivedere l’immagine di van Gogh quando dipingo il suo volto sulla tela. Mentre il processo progredisce, ho la sensazione di conoscerlo meglio.” Ulteriori connessioni tra i due si possono identificare nella comune scelta di affrontare temi come l’alienazione, il contrasto tra l’individuo e la collettività, l’isolamento, la lotta all’interno della società.

[Immagine in apertura: Zeng Fanzhi, Van Gogh II, 2017]