Focus su Cranach e Lutero, per i 500 anni della Riforma protestante

2 novembre 2017

Lucas Cranach il Vecchio, bottega, Ritratto di Martin Lutero, 1529, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture

Si intitola I volti della Riforma. Lutero e Cranach nelle collezioni medicee la mostra che, fino al 7 gennaio, animerà la Sala Detti degli Uffizi. Quest’anno, infatti, ricorre il 500esimo anniversario della Riforma luterana e le opere esposte contribuiscono a ripercorrerne la storia e la diffusione in ambito fiorentino.

I lavori presenti in mostra sono accomunati non solo dall’appartenenza alle collezioni medicee, ma anche dal fatto di provenire dalla bottega di Lucas Cranach il Vecchio, considerato il pittore ufficiale della nuova corrente religiosa e amico di Lutero. L’alto numero di opere di matrice luterana collezionate dalla famiglia medicea dimostrano l’efficacia della propaganda protestante e anche l’apertura dei Medici nei confronti delle nuove spinte teologiche.

Fra i lavori pittorici in mostra spiccano i ritratti di Martin Lutero e Filippo Melantone e quelli dei fratelli Federico III il Saggio e Giovanni, Elettori di Sassonia e sostenitori politici della Riforma, ma anche tre serie di incisioni incentrate su argomenti sacri quali gli Apostoli, la Passione di Cristo e i Martirii degli Apostoli, esposte per la prima volta.

[Immagine in apertura: Lucas Cranach il Vecchio, bottega, Ritratto di Martin Lutero,
1529, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture]