Un grande Edvard Munch in mostra a New York

17 novembre 2017


Pittore fra i più iconici del secolo scorso e non soltanto, Edvard Munch è al centro della retrospettiva che, fino al 4 febbraio, animerà gli ambienti del MET di New York. Il titolo della mostra, Edvard Munch: Between the Clock and the Bed, prende spunto da una delle ultime opere dell’artista (di cui proponiamo un dettaglio in apertura dell’articolo), definendo gli intenti della rassegna, ovvero rintracciare i temi ricorrenti nella storia creativa di Munch e le loro differenti declinazioni.

I 43 lavori in mostra coprono un arco temporale di circa sessant’anni, durante i quali l’artista tornò spesso su motivi iconografici a lui cari, come gli autoritratti, sedici dei quali sono esposti per la prima volta negli Stati Uniti.

Sviluppata lungo una linea cronologica che unisce gli esordi alla maturità artistica di Munch, la mostra pone in dialogo diretto questi due poli, offrendo al pubblico un esaustivo colpo d’occhio sul rivoluzionario apporto fornito dal pittore ai dettami dell’arte novecentesca, fin dalla giovane età.

Composizioni innovative, colori vibranti e di incredibile impatto, uniti a un pathos che tocca le corde più profonde, rendono Munch un vero e proprio pioniere dell’arte contemporanea. La monografica è resa ancora più suggestiva dalla presenza di opere un tempo custodite all’interno della collezione privata dello stesso Munch, e oggi conservate presso il Munch Museum di Oslo, oltre a dipinti provenienti da istituzioni e raccolte private internazionali.