Roma chiama New York, sulla scia dell’arte contemporanea

15 novembre 2017


C’è tempo fino al 5 dicembre per visitare Now Here is Nowhere, la mostra curata da Christian Caliandro negli ambienti dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, frutto del dialogo fra quest’ultimo e l’American Academy in Rome. Proprio la sede capitolina ha ospitato, negli ultimi anni, i sei protagonisti della rassegna, tre italiani e tre americani.

Rome Prize Fellows e Italian Fellows presso l’American Academy in Rome, Carl D’Alvia, Tomaso De Luca, Jackie Saccoccio, Giuseppe Stampone (sue le opere nell’immagine in apertura), Eugenio Tibaldi e Nari Ward animano con i loro interventi l’esposizione newyorkese, che prende le mosse da due mostre collettive The Idea of Realism, del 2013, e Concrete Ghost, del 2014, realizzate nell’ambito del format Cinque Mostre sostenuto dall’American Academy in Rome.

Nel solco di un dialogo transoceanico, Now Here is Nowhere riunisce opere che, seppur con modalità e approcci differenti, paiono accomunate da una forma di assenza coniugata a una altrettanto netta forma di presenza. Come sottolineato dal curatore: “Si tratta di lavori che richiedono a se stessi, e a noi, di permanere nell’instabilità, di vivere nell’ambivalenza e nell’inattualità, di scegliere deliberatamente incertezza e precarietà (e di non subirle come una condanna)”.