In Inghilterra, tutti pazzi per Cézanne

26 novembre 2017

Paul Cézanne, Autoritratto con bombetta, 1885-86. NY Carlsberg Glyptotek, Copenhagen. Photo by Ole Haupt

Si intitola Cézanne Portraits la rassegna che, fino all’11 febbraio prossimo, trova dimora tra le sale della National Portrait Gallery di Londra. A rendere la mostra ancora più emozionante contribuisce la presenza di alcuni ritratti esposti per la prima volta oltremanica, tre dei quali sono autoritratti dell’artista e due vedono protagonista la moglie di Paul Cézanne, Hortense Fiquet.

L’esposizione londinese riunisce più di 50 ritratti messi a punto da Cézanne nel corso della sua carriera, che lo vide realizzare circa 200 opere afferenti a questo genere pittorico. In prestito dalle più prestigiose collezioni del mondo, i dipinti evocano lo stile inimitabile dell’artista francese, grazie a una selezione di capolavori che include anche opere esposte l’ultima volta nel Regno Unito fra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso.

La mostra prende in esame l’evoluzione tecnica e stilistica di Cézanne lungo la linea del tempo, spaziando dai ritratti dello zio Dominique, datati a partire dagli anni Sessanta, agli ultimi ritratti di Vallier, suo aiutante a Les Lauves, Aix-en-Provence, portati a termine dall’artista poco prima della morte, sopraggiunta nel 1906.

La maestria nella resa di colore, luce e linee emerge dai dipinti in mostra, sottolineando ancora una volta il fondamentale contributo dato da Cézanne alla pittura novecentesca. Entusiastiche le parole di Nicholas Cullinan, direttore della National Portrait Gallery di Londra: “Siamo lieti di aver riunito un numero di ritratti di Cézanne senza precedenti, svelando probabilmente l’aspetto più personale e dunque umano della sua arte”.

[Immagine in apertura: Paul Cézanne, Autoritratto con bombetta, 1885-86. NY Carlsberg Glyptotek, Copenhagen. Photo by Ole Haupt]