Una serata di “musica anticonvenzionale” con Genova Extraordinary Music

21 novembre 2017


L’appuntamento è fissato per la sera di mercoledì 22 novembre con Genova Extraordinary Music, l’evento promosso dal Comune di Genova e aperto alla cittadinanza nel corso del quale si esibirà il trio formato da Gilles Apap, Elisa Tomellini e Luca Franzetti.
Il concerto, in programma alla Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, riunisce una formazione d’eccezione che proporrà brani di George Gershwin, Zoltán Kodály, Astor Piazzolla Escualo, Leoš Janáček e Felix Mendelssohn-Bartholdy.

I tre musicisti condurranno il pubblico alla scoperta di un universo di “trascinante virtuosismo, esuberante musicalità, originalità interpretativa, irresistibile comunicatività“, reso possibile dalla formidabile unione tra le loro capacità di “dominio” dei singoli strumenti e il carattere anticonvenzionale del loro modo di essere artisti.
Noto in tutto il mondo, il violinista di origine algerine Gilles Apap  (nell’immagine in apertura) si è infatti fatto strada grazie alle “sue seducenti interpretazioni dei classici del repertorio e per le irresistibili scorribande nel mondo della musica di tradizione popolare“.

Inserita dal quotidiano inglese The Guardian fra i più brillanti talenti della nuova generazione di pianisti, l’enfant prodige Elisa Tomellini affianca alla passione per la musica quella per la montagna e il desiderio di aiutare il prossimo. Una speciale combinazione che le ha permesso di stabilire un incredibile record: l’8 luglio scorso Elisa si è esibita nel concerto per pianoforte più alto al mondo, suonando a quota 4460 metri, sul ghiacciaio del Colle Gniffetti sul Monte Rosa, dopo l’ascesa a piedi.
L’ho fatto anche per una causa precisa – ha dichiarato la musicista in una recente intervista – a breve uscirà un film su questa avventura e tutti gli incassi saranno devoluti per la realizzazione di un orfanotrofio in Nepal“.

Non è da meno il violoncellista Luca Franzetti, che sin da giovanissimo è stato primo violoncello in numerose orchestre italiane – la Toscanini di Parma, il Teatro Bellini di Catania e l’Orchestra Stabile di Bergamo – divenendo a trenta anni il Primo Violoncello dell’Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi, con Riccardo Chailly come direttore stabile. Franzetti è inoltre fortemente impegnato in progetti umanitari, “insegnando musica in luoghi dove la musica e la cultura sono cruciali per cambiare o, a volte, addirittura salvare, vite umane“.