Terzo appuntamento con la performance targato Furla. Tocca ad Adelita Husni-Bey

15 gennaio 2018


È Adelita Husni-Bey la protagonista del terzo appuntamento di Furla Series #01 – Time after Time, Space after Space, il programma a cura di Bruna Roccasalva e Vincenzo de Bellis che, attraverso cinque focus su altrettanti artisti di generazioni e provenienze differenti, presenta una pluralità di approcci al genere della performance.

L’appuntamento con l’artista italo-libica è in programma il 17 e 18 gennaio alla Sala Fontana del Museo del Novecento, a Milano. Gli spazi interni ed esterni dell’istituzione saranno entrambi compresi nel percorso di Frangente/Breaker, una performance in tre atti con cui Husni-Bey proseguirà la propria ricerca artistica, che analizza i rapporti di potere, le dinamiche relazionali e la pedagogia anche attraverso collaborazioni multidisciplinari.

In particolare, in Frangente/Breaker, i visitatori sono chiamati a un ruolo attivo, contribuendo con le proprie reazioni a condurre l’opera verso un’analisi del rapporto tra dimensione individuale e collettiva. Parzialmente ispirata al saggio di Edward W. Said Reflections on Exile, del 2002, Adelita Husni-Bey ha scelto di includere anche un intervento site-specific nella performance.
Dopo un avvio affidato all’interazione tra il pubblico con una selezione di opere della collezione permanente del museo, il percorso proseguirà in Sala Fontana con il secondo atto, nel quale saranno coinvolti anche alcuni dei residenti del centro di accoglienza per migranti presso l’ex-caserma Montello di Milano. Quindi l’azione in esterna, compresa nell’atto conclusivo, consentirà di dare vita a un confronto con la dimensione pubblica.