Tomás Saraceno rivoluziona il MAAT di Lisbona

29 marzo 2018

Tomás Saraceno_A Thermodynamic Imaginary @Bruno Lopes_Fundação EDP

Il pluripremiato MAAT – Museum of Art, Architecture and Technology di Lisbona –  vincitore di cinque riconoscimenti internazionali nel corso del 2017 e attualmente in lizza in alcune importanti competizioni – si appresta ad accogliere i visitatori con una rinnovata offerta espositiva.
Ad accompagnare l’arrivo della primavera è, innanzitutto, A Thermodynamic Imaginary, una nuova mostra dell’acclamato artista argentino Tomàs Saraceno. L’intervento su vasta scala, commissionato dallo stesso MAAT, occuperà fino al 27 agosto prossimo l’ampio spazio della Galleria Ovale; a curarlo è il team formato da Pedro Gadanho, Direttore del museo fin dalla sua apertura, e Rita Marques.

L’opera, che si inserisce di uno specifico filone tematico che Saraceno sta portando avanti da alcuni anni, intende prefigurare una nuova forma di armonia tra gli esseri umani e il sistema terrestre, da realizzare attraverso un “impegno etico con il sole, con l’atmosfera e con il pianeta“.
In A Thermodynamic Imaginary pezzi esistenti ed elementi nuovi, appositamente concepiti per questo progetto espositivo, definiscono un “immersivo ensemble di sculture“. L’opera intende anche evocare la figura di Bartolomeu de Gusmão: Sacerdote e naturalista portoghese, nell’agosto 1709 riuscì nell’impresa di sollevare da terra un oggetto più pesante dell’aria. In questo modo riuscì ad anticipare i fratelli Montgolfier di 8 decenni, dando vita a una forma ante litteram di mongolfiera.

Attraverso i suoi lavori, Saraceno si è fatto conoscere in tutto il mondo soprattutto grazie a sculture eteree e affascinanti, in grado di sfidare la gravità. Opere che hanno gettato le premesse per Aerocene, il lavoro multidisciplinare attraverso cui l’artista sta concentrando l’attenzione sul cambiamento climatico e sulle urgenze di natura ecologica.