I colori cambiano il volto dell’isola greca di Passo

25 luglio 2018

Quintessenz, Old Stone House, Kagkatika per Paxos Contemporary Art Project, 2018

Dopo la recente installazione Flickering Lights, ideata in occasione della Berlin Fashion Week nel gennaio 2018, e l’intervento proposto lo scorso anno a Les Baux-de-Provence, in Francia, il duo di artisti Quintessenz torna a far parlare di sé con un’opera sviluppata per il festival Paxos Contemporary Art Project (P-CAP), in corso sull’isola greca di Passo fino al 9 settembre prossimo.

Quintessenz, Old Stone House, Kagkatika per Paxos Contemporary Art Project, 2018

Thomas Gransauer, classe 1981, e Tomislav Topic, classe 1985, di base a Berlino e Hannover, si sono fatti strada grazie a uno stile divenuto con il tempo inconfondibile: a Paxos ne danno un’ulteriore prova. Il loro linguaggio è il risultato di una combinazione tra pittura, immagine in movimento e installazione ambientale.
Per il Paxos Contemporary Art Project (P-CAP) si sono misurati con l’architettura della Old Stone House, risalente a 400 anni fa: in questi spazi, dismessi e in stato di abbandono, hanno inserito una successione di teli verniciati a spruzzo e fissati a cavi orizzontali. In assenza della copertura originaria, è questa combinazione di tessuti multicolore a dare una sorta di “tetto effimero” alla struttura. Gli artisti hanno disposto questi elementi secondo una sequenza dimensionale crescente, lasciando tuttavia i visitatori liberi di osservare la prospettiva e gli effetti cromatici da tutti i punti di vista.

Nonostante l’evidente – e invitante – fotogenia, il duo si è espresso in maniera univoca in merito alla fruizione dell’opera, auspicando che gli utenti scelgano di lasciare in tasca lo smartphone per godere di questa esperienza senza filtri, con i propri occhi.
Semplicemente lasciandosi incantare dalle variazioni di luce e dall’azione del vento sugli elementi dell’installazione.