A Francoforte, la fotografia è dalla parte dell’ambiente

16 luglio 2018


Fino al 9 settembre il Fotografie Forum Frankfurt ospiterà Extreme Environments, mostra inclusa fra gli eventi che animano la triennale RAY dedicata all’arte dello scatto. Come evidenziato dal titolo, le opere esposte sono accomunate dal fil rouge della sostenibilità, nell’ottica di sensibilizzare il pubblico in fatto di cambiamenti climatici, specie a rischio estinzione e politiche produttive eticamente dubbie.

Si va, quindi, dagli scatti di Gideon Mendel, incentrati sui territori e sulle comunità colpiti da devastanti alluvioni, a quelli di Lois Hechenblaikner, dominati dallo spettro del surriscaldamento globale. L’indagine di Mathieu Asselin si concentra invece sulle attività dell’azienda Monsanto, colosso nel campo delle biotecnologie agrarie, e il lavoro di Pradip Malde [nell’immagine in apertura] rende omaggio alla forza del popolo haitiano, capace di resistere a terremoti, deforestazione e uragani.

Se Paula Luttringer ricorre alla doppia esposizione per evocare la storia dell’Argentina sottoposta a costanti regimi dittatoriali, Ami Vitale si sofferma sugli sforzi compiuti dagli scienziati cinesi per salvare il panda dall’estinzione. Tema, quest’ultimo, che ricorre anche nell’intervento di Krista Caballero e Frank Ekeberg, ispirato alla graduale scomparsa degli uccelli.