Le eccentriche installazioni di Laura Lima alla Fondazione Prada di Milano

14 luglio 2018


Si avvia alla conclusione il progetto espositivo Slight Agitation, ideato dal Thought Council di Fondazione Prada per la sede milanese. Dopo Tobias Putrih, Pamela Rosenkranz e il collettivo austriaco Gelitin, tocca a Laura Lima dare il proprio contributo all’iniziativa, disponendo negli spazi della Cisterna tre grandi sculture che sovvertono le leggi della percezione.

Horse Takes King, questo il titolo della rassegna, è un chiaro riferimento al mondo degli scacchi e genera uno scenario illusorio con il quale lo spettatore è invitato a interagire. Le tre opere che compongono l’esposizione ‒ Bird (2016), Pendulum (2018) e Telescope (2018) ‒ spronano il pubblico a elaborare ciò che in termini astronomici è definito “sizigia”, ovvero una configurazione in linea retta di tre corpi celesti in un sistema gravitazionale. Il risultato, in mostra fino al 22 ottobre, è qualcosa che sfugge alle facili interpretazioni e insiste sulle corde dell’eccentricità.

Pendulum è un meccanismo che riproduce il movimento del pendolo di Foucault e alla cui estremità è fissato un dipinto, inducendo il pubblico a elaborare delle congetture sulle origini della tela. Telescope è un’installazione verticale che ospita una classe di astronomia ‒ ospite, ogni giorno, di due seminari di mezz’ora ideati dagli scienziati di LOfficina del Planetario ‒ e, al piano superiore, un telescopio rivolto verso il cielo, utilizzabile sotto la guida di un astronomo. Infine Bird, realizzato in collaborazione con l’artista brasiliano Zé Carlos Garcia, è una scultura raffigurante un enorme animale che sembra essere piombato nello spazio espositivo per caso.

Come dichiarato dalla curatrice Elvira Dyangani Ose, “si tratta di un gioco situazionale che chiarisce come alla base di ‘Horse Takes King’ vi sia il linguaggio della patafisica, ovvero la legge che governa le eccezioni, una scienza impossibile da definire. Secondo il suo ideatore – il poeta e drammaturgo francese Alfred Jarry – comprendere la patafisica significa non riuscire a comprenderla. Tentare di darne una descrizione è l’errore fondamentale. Analogamente, il lavoro di Lima prende in prestito l’inutilità di un gioco di possibili impossibilità per dare vita a un’opera che rifiuta ogni interpretazione”.

[Immagine in apertura: photo Ugo Dalla Porta]


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