Spirit of the City: a New York un intervento “specchiante” di Matt Clark

28 luglio 2018

Matt Clark, Spirit of the City, New York, 2018. Foto by Francesca Magnani per Artribune

Anche la Grande Mela ha la sua Design Week. La kermesse, che quest’anno si è svolta lo scorso mese di maggio, ha portato in città una ventata di innovazione, oltre a proposte di respiro internazionale relative a tutti gli ambiti della progettazione.
Ma è stata anche l’occasione per attivare una serie di iniziative che proseguiranno nel corso dell’estate newyorkese. Appartiene a questa categoria anche l’installazione presentata da Matt Clark, co-fondatore del collettivo UVA (United Visual Arists), nel cortile interno dello spazio A/D/O, a Greenpoint.

Compresa in un progetto promosso allo scopo di incoraggiare artisti e designer a misurarsi con gli spazi urbani della città statunitense, Spirit of the city rivela “lo spiazzamento e lo straniamento che si prova quando si cammina per una città nuova, il disorientamento e l’allucinazione. È inclusiva ed esclusiva. È minimal e strutturata, ma la luce le dà complessità“, ha affermato lo stesso autore.
Formata da un sistema modulare di colonne specchianti, disposte secondo una rigorosa griglia, l’installazione prende vita a partire dai movimenti degli utenti. “Mi interessava esplorare la risposta fisica ed emotiva di fronte a un ambiente urbano e a uno spazio transizionale” ha precisato Matt Clark, commentando i “giochi di luci” e i riflessi con i quali si misurano quanti si recano fino a Greenpoint per “addentrarsi” nell’opera.

[Immagine in apertura: Matt Clark, Spirit of the City, New York, 2018. Foto by Francesca Magnani per Artribune]