Al Ravello Festival anche un omaggio a Rudolf Nureyev e Isadora Duncan

3 agosto 2018

Virna Toppi

Fino al 25 agosto, Ravello torna a raccogliere nella sua magnifica cornice il meglio della musica e della danza internazionali. Inaugurata lo scorso 30 giugno, la 66esima edizione del Ravello Festival continua a essere un imprescindibile evento culturale dell’estate italiana, contraddistinto da un parterre di ospiti di alto profilo e da memorabili esibizioni live.
Tra i leitmotiv di questa edizione anche un ricordo della cosiddetta “epifania ribelle che cambiò il mondo“, a 50 anni di distanza dal cruciale 1968.

Dei 26 appuntamenti promossi nell’arco di questa edizione, sabato 4 agosto è la volta dell’omaggio a due simboli del Novecento, “due icone, due modi diversi e potenti di intendere la danza“: Rudolf Nureyev, che nel 2018 avrebbe compiuto 80 anni, e Isadora Duncan.
Come tributo alla genialità, al talento e al carisma di “Rudy”, scomparso prematuramente, Solisti e Primi ballerini del Teatro alla Scala, Capitole e Los Angeles Ballet metteranno in scena cinque sue celebri versioni coreografiche, relative ad altrettanti classici del balletto. Con la nuova creazione Natural Gravitation, la coreografa campana emergente Luna Cenere intende invece reinterpretare il messaggio della grande ballerina statunitense: presenterà un atto danzato dalla forma libera e ‘naturalmente ciclica’.

[Immagine in apertura: la ballerina Virna Toppi]