In Sardegna, il jazz si suona anche in treno e in nave

3 agosto 2018

Paolo Fresu (di Manuela Abis)

Dall’8 al 16 agosto ritorna Time in Jazz, il festival internazionale ideato e diretto da Paolo Fresu, che si tiene tra il suo paese natale, Berchidda, e vari altri centri e località del nord della Sardegna. È un appuntamento che si rinnova dal 1988, con un fitto calendario di proposte differenti che hanno, però, un occhio di riguardo per il jazz italiano e in particolare per i suoi giovani esponenti.

Più di 30 eventi musicali si succederanno, dal mattino a notte fonda, nei 16 Comuni che insieme a Berchidda costituiscono il “circuito” del 31esimo Time in Jazz: Arzachena, Bortigiadas, Cheremule, Erula, Loiri Porto San Paolo, Mores, Olbia, Ozieri, Ploaghe, Posada, San Teodoro, Sassari, Sorso, Telti, Tempio Pausania e Tula.

Il tutto, come sempre, coinvolgendo location insolite: dai boschi montani agli scorci marini, dalle piazze alle chiesette di campagna.
Come il concerto del pianista svedese Jan Lundgren alla stazione ferroviaria di Tempio Pausania – inaugurata nel 1931, un elegante esempio d’architettura dell’epoca – dal titolo Biasi’s Land, una produzione originale del festival per JazzRAIL, rete nazionale di realtà associative non profit per la promozione del jazz in Italia; oppure il concerto a bordo della motonave della Corsica Ferries–Sardinia Ferries, in viaggio dal porto di Livorno verso quello sardo di Golfo Aranci: un “classico”, ormai, di Time in Jazz.