Messa in scena “da favola” per Il Barbiere di Siviglia a Verona

3 agosto 2018

2007 Barbiere di Siviglia _fotoTabocchiniGironella_rid

Il debutto è fissato per la sera di domani, sabato 4 agosto, ma resterà in replica per 5 serate distribuite nel corso del mese, fino al termine di agosto: Il Barbiere di Siviglia, composto da Gioacchino Rossini, si appresta a concludere in grande stile l’edizione 2018 dell’Arena di Verona Opera Festival, del cui cartellone fa parte.
A rendere ancora più prestigiosa questa esecuzione è la presenza di Hugo de Ana, famoso regista argentino che per l’occasione ha firmato l’allestimento dell’opera insieme a scene, costumi e luci: la promessa è quella di trasformare l’antico anfiteatro… in un giardino.

La scenografia fiabesca e floreale non può che far risaltare l’opera rossiniana, il capolavoro buffo che va in scena a ricordare i 150 anni dalla scomparsa del celebre compositore. L’intreccio surreale, in cui Rosina si salva da Don Bartolo grazie a Figaro e finisce tra le braccia del Conte d’Almaviva, è infatti sottolineato nella sua artificiosità sin dalla coreografia dell’ouverture, che suggerisce l’immagine di un carillon.
La versione settecentesca del “giardino d’amore” incontra così l’immaginario di Alice nel Paese delle Meraviglie, rivelando un mondo tanto fantastico quanto colorato: lo spazio in scena è labirintico come la vicenda narrata, ma altrettanto “leggera”.

Da prendere sul serio, naturalmente, sono gli autorevoli nomi che compongono il cast di questa edizione dell’opera di Rossini: due leggende della lirica, il baritono Leo Nucci nei panni di Figaro e il grande basso Ferruccio Furlanetto (Basilio), si troveranno per la prima volta assieme sul palco dell’Arena.
Per un’esibizione che già si preannuncia come un nuovo, straordinario capitolo della storia areniana.

[Immagine in apertura: Il Barbiere di Siviglia, 2007. Foto by Tabocchini Gironella]