Gli artisti dell’autoscatto in mostra a Senigallia

24 agosto 2018

Ivan Piano, The Metaphysics Possibility Of Black Celebration, 2015, stampa ai sali d'argento 30x40 cm (ed. 3) courtesy galleria SR Contemporary Art (Berlino-Milano)

Mancano solo poche ore all’inaugurazione della mostra intitolata dalla Rocca roveresca di Senigallia alle nuove acquisizioni dell’Archivio italiano dell’autoritratto fotografico. Sabato 25 agosto, infatti, la raccolta – ospitata a partire dal 2015 dal Musinf – metterà in mostra se stessa e le “new entry” di quest’anno. Offrendo al pubblico fino al 30 settembre un colpo d’occhio su un importante capitolo della fotografia nostrana.

Affidato alla cura e al coordinamento di Giorgio Bonomi, conclamato esperto della materia grazie anche alla pubblicazione de Il corpo solitario, l’archivio riunisce autori del calibro di Maria Mulas, Fontana, Migliori e Branzi, affiancati da personalità emergenti e giovani talenti dell’autoscatto.

Focalizzata sull’epoca recente, la raccolta in fieri ospite del museo punta lo sguardo su un ambito importante della fotografia, che chiama in causa l’idea di identità dell’artista, il suo legame con lo spettatore e la riflessione sul corpo. Senza dimenticare le nuove sfumature assunte dall’autoscatto nell’era odierna del selfie.

[Immagine in apertura: Ivan Piano, The Metaphysics Possibility Of Black Celebration, dettaglio, 2015, (ed. 3), courtesy galleria SR Contemporary Art, Berlino-Milano]