La musica che passa dalla finzione di un romanzo alla realtà dell’ascolto

17 ottobre 2018


Cantante, cantautore e music maker di base a New York, Perry Serpa ha tradotto in realtà un’idea che – c’è da scommetterci! – in passato in molti devono aver avuto. Procediamo con ordine.
Nel 2009 l’acclamato scrittore inglese Nick Hornby (nell’immagine in apertura, © Miriam Douglas) pubblica Juliet, Naked. Forte dei successi ottenuti in tutto il mondo con libri che non sembra azzardato definire “classici contemporanei”, l’autore di Alta fedeltà in quel volume racconta la vita di una coppia – Annie e Duncan – senza figli che vive lunga la costa anglosassone.
A “sconvolgere la routine” dei due personaggi sarà l’arrivo della nuova edizione dell’album di un cantante statunitense, ormai in declino, per il quale il protagonista maschile della storia nutre una grande passione.

Nelle pagine di Juliet, Naked, Hornby si sofferma sulla descrizione dei brani musicali che compongono questa raccolta, dettaglio che lungi dal lasciare indifferente Perry Serpa, ha stimolato in lui il desiderio di passare dalla parola scritta… a quella cantata! Da queste premesse nasce Wherefore Art Thou?, con dieci canzoni inedite che hanno rapidamente attraversato l’Atlantico, garantendosi l’ascolto e l’approvazione da parte dello scrittore. “Magnifico. Amo ogni canzone, parole e musica. Funziona completamente!“, avrebbe infatti commentato Nick Hornby alla stampa dopo aver sentito il disco.
E chissà che anche altri musicisti, in futuro, non vogliano darsi da fare combinando musica leggera e letteratura contemporanea, con modalità analoghe a quelle di Serpa.