In mostra a Milano il Novecento di Achille Funi

13 ottobre 2018


C’è tempo fino al 24 novembre per visitare la mostra Achille Funi (1890-1972) e gli amici pittori di “Novecento”, ospite del CMC ‒ Centro Culturale di Milano. Curata da Nicoletta Colombo e Serena Redaelli, in collaborazione con l’Archivio Funi, l’esposizione riunisce una trentina di opere dell’artista ferrarese, alcune delle quali inedite, che ne ripercorrono la carriera.

L’itinerario si apre con i dipinti realizzati da Funi tra il 1911 e il 1940, dagli esordi futuristi sino alla classicità in chiave moderna di “Novecento”, il movimento da lui fondato insieme a Mario Sironi. Si va da capolavori come Giovinetta (Margherita) del 1913, Marinetti. Lussuria Velocità (1914-1920), Autoritratto con brocca blu (1920) agli inediti rinvenuti attraverso la catalogazione di archivio, quali Paesaggio (1912), e Motociclista (1914).

Non mancano lavori ritrovati dopo decenni di assenza dalla ribalta espositiva, come Il pasto (1914), La figura e la finestra (1924), Nudo (1929) e anche uno Studio del pittore del 1939, risalente al periodo di permanenza a Tripoli. Completano la sezione dedicata ad Achille Funi lo spolvero, il cartone a pastelli colorati e i preparatori per il ciclo di affreschi destinati alla Chiesa di San Francesco a Tripoli.

La mostra è impreziosita da alcune opere dei colleghi che vissero insieme a Funi l’avventura di “Novecento”, molte delle quali esposte a distanza di 50 anni dall’ultima apparizione. Ne sono un esempio Odeon (1919-1920) di Anselmo Bucci, la Ciociara (1925) di Alberto Salietti e Verso Como (1928) di Pompeo Borra. Fra i dipinti storici Le Amazzoni (1924) di Ubaldo Oppi, Nudo allo specchio (1923) di Mario Sironi e Mulino delle castagne (1925) di Carlo Carrà.