Solid Light trasforma Roma in un museo di arte digitale all’aperto

21 ottobre 2018

Solid Light Roma mapping architettonico

Fino al 28 ottobre, la Capitale ospita la rassegna diffusa Videocittà, nel cui palinsesto è compresa anche la “prima Video Artweek italiana“.
Tra gli appuntamenti dell’iniziativa rientra Solid Light, il progetto ideato e organizzato da Lazy – in partnership con Cappelli Identity Design, con la direzione artistica di Michele Cinque e Valerio Ciampicacigli – che dà vita a un circuito urbano all’insegna del videomapping architettonico e delle arti digitali.

Al Pantheon, in Piazza della Rotonda; alla Basilica di Santa Maria Sopra Minerva, in Piazza della Minerva; alla Basilica di Sant’Agostino, nell’omonima piazza; al Tempio di Adriano in Piazza di Pietra; lungo via delle Muratte e al Palazzo della Civiltà Italiana verranno presentate – secondo un calendario specifico e in orari predefiniti – installazioni che promettono di trasformare la città in “un museo di arte digitale a cielo aperto“.

Sviluppata in collaborazione con Fendi, ad esempio, l’opera site-specific di mapping ideata dall’ungherese László Zsolt Bordos – tra i pionieri di questa forma d’arte – renderà la facciata del Palazzo della Civiltà Italiana la sede del “più imponente mapping architettonico mai realizzato in Italia“.
L’autore ha scelto di amplificare la dimensione metafisica dell’edificio, assegnando alla luce una consistenza solida – la stessa che viene evocata nel titolo dell’iniziativa – in modo tale che la massa dell’edificio sembri illusoriamente “sostenuta” dai fasci luminosi.
Da segnalare anche l’intervento inedito sviluppato da None Collective, proposto lungo un intero tratto stradale nel centro storico capitolino.

[Immagine in apertura: Photo by Matteo Cavalieri, fonte Facebook]