Alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia aprono le sale progettate da De Lucchi

21 novembre 2018

Michele De Lucchi, matita su carta Fondazione Querini Stampalia, Venezia, Intesa Sanpaolo, 2015 –2018

A partire dal 21 novembre, i visitatori della Fondazione Querini Stampalia, a Venezia, hanno l’opportunità di estendere il tradizionale percorso espositivo e di posare i propri occhi sui tesori artistici della Cassa di Risparmio di Venezia, oggi parte del gruppo Intesa Sanpaolo. Divengono infatti fruibili gli spazi del terzo piano di Palazzo Querini Stampalia, a lungo occupati da uffici.
Nelle sale rinnovate dall’architetto Michele De Lucchi, il cui “segno architettonico” si unisce a quelli lasciati nell’edificio da Carlo Scarpa, Valeriano Pastor e Mario Botta – autori di restauri e adeguamenti della storica sede – è dunque possibile immergersi nella storia della città lagunare e delle sue manifatture.

Liberate da tramezzature e superfetazioni e dotate di accessi allineati secondo un unico cannocchiale visivo, le nuove sale accolgono mobili, volumi antichi, sculture, opere d’arte, monete che documentano la storia e l’arte di Venezia nell’arco temporale compreso tra il Cinquecento e il XX secolo.
Nell’intervento, inoltre, rientra l’allestimento di uno spazio al primo piano del Palazzo, dove hanno trovato casa i volumi collezionati dalla Carive e appartenenti alla cosiddetta Biblioteca Veneziana: si tratta di un patrimonio di oltre 3000 materiali bibliografici, composto da manoscritti, bolle, leggi e volumi relativi alla storia economica e artistica della città di Venezia.

L’intera iniziativa è compresa nel Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo, finalizzato alla valorizzazione e condivisione con il pubblico del patrimonio artistico di proprietà dell’istituto.

[Immagine in apertura: Michele De Lucchi, Facciata del Palazzo Querini Stampalia, matita su carta, Fondazione Querini Stampalia, Venezia, Intesa Sanpaolo, 2015–2018]


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