L’omaggio di Torino al cinema di Ingmar Bergman

11 novembre 2018


Ha ispirato intere generazioni di registi grazie a uno stile iconico, entrato di diritto nella storia della cinematografia recente. Stiamo parlando di Ingmar Bergman, cui il Museo Nazionale del Cinema intitola un omaggio sentito, nel centenario della sua nascita. Dal 12 novembre al 21 dicembre, infatti, la Bibliomediateca Mario Gromo farà da cornice a Dietro lo specchio. Ingmar Bergman nel Fondo Sablich del Museo Nazionale del Cinema.

Come sottolinea il titolo, la mostra prende le mosse dal vasto patrimonio documentario riunito da Sergio Sablich, musicologo appassionato di Bergman e del cinema svedese, e donato dalla famiglia di Sablich al museo torinese nel 2007. In particolare la mostra punta lo sguardo sul modo in cui le riviste specializzate e non, italiane e straniere, hanno restituito la figura di Bergman.

In parallelo alla mostra è prevista una rassegna cinematografica che includerà sei film realizzati da Bergman fra il 1951 e il 1960, epoca in cui il regista definì le tematiche destinate a diventare ricorrenti: Un’estate d’amore, Donne in attesa, Monica e il desiderio, Una lezione d’amore, Sorrisi di una notte d’estate, L’occhio del diavolo.


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