Non solo Dolce Vita: Vicenza riunisce paparazzi e divi di ieri e di oggi

15 novembre 2018

Marcello Geppetti, Anita Ekberg con arco e frecce, 20 ottobre 1960

Tra i neologismi italiani diffusi a livello mondiale, “paparazzi” è uno dei più potenti ed evocativi. Ancor prima di essere associato alle riviste di costume dei giorni nostri e ai loro scoop, che ormai rimbalzano anche in rete, questo vocabolo rimanda a un luogo e a un periodo preciso. In grado di attrarre attori, registi, produttori e aspiranti tali, la Roma degli anni Cinquanta è la cornice memorabile dell’ascesa di Cinecittà, sorta durante il periodo fascista, e più in generale di una fase straordinaria del cinema italiano.

Sulla scia della celeberrima Dolce Vita, inizia a muovere i primi passi la “narrazione collettiva”, spontanea e indipendente, di fotografi e, anche in questo caso, aspiranti tali. La figura del paparazzo, capace di scovare e immortalare divi internazionali e figure in cerca di successo, accompagna la crescita della popolarità della “Hollywood Italiana”.
Tra i più attivi e celebri, Tazio Secchiaroli, Marcello Geppetti, Elio Sorci, Lino Nanni, Ezio Vitale, che hanno documentato la Roma di quel periodo, tra aggressioni, tentativi di difesa della privacy e scatti divenuti iconici, con protagonisti Anita Ekberg, Ava Gardner, Walter Chiari, Richard Burton, Liz Taylor e altri ancora.

Proprio il mondo del fotogiornalismo dedicato alle celebrità è al centro della nuova mostra ospitata negli spazi delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza.
Visitabile fino al 3 febbraio prossimo, è curata da Walter Guadagnini, direttore di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, e da Francesco Zanot che per l’occasione hanno selezionato 108 immagini, divise in 6 sezioni tematiche.
L’asse temporale preso in esame da questo progetto espositivo prende avvio dalle atmosfere e dai fotografi attivi sulla scena capitolina proprio negli anni del boom dell’industria del cinema, ma orienta il proprio sguardo anche sulla scena contemporanea.

Includendo, tra le sezioni proposte, un focus sui falsi scoop, nei quali gli stessi personaggi celebri sembrano “facilitare” l’attività dei “ladri di immagini”, l’esposizione vicentina affida la propria chiusura all’arte contemporanea.
Vengono infatti affiancati artisti attivi in questi anni che attingoNO dall’immaginario dei paparazzi per riportare immagini colme di ironia e innescare “un gioco di inganni e specchi”; è il caso di Alison Jackson e della sua Marilyn Monroe, immaginata nella relazione presunta con Kennedy.

Dopo il debutto torinese, dal 13 settembre al 7 gennaio, in questa tappa vicentina Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita è associata a un programma di iniziative collaterali dedicate a bambini e ragazzi, adulti e famiglie; l’offerta include, tra le altre attività, workshop fotografici, laboratori di produzione di gioielli, passeggiate a tema, incontri di approfondimento su temi di grande attualità quale il ruolo delle immagini nell’epoca dei social media.

[Immagine in apertura: Marcello Geppetti, Anita Ekberg con arco e frecce, 20 ottobre 1960]