Il Burning Man 2019 guarda al Giappone

29 dicembre 2018

Burning Man 2019 Temple of Direction

Mentre le opere presentate in occasione dell’ultima edizione del Burning Man stanno conquistando posizioni nelle tradizionali top ten di fine anno, stilate dalle principali testate di architettura e design del mondo, negli Stati Uniti già si iniziano a scaldare i motori per il 2019.
In questi giorni è stato infatti svelato l’aspetto del “tempio centrale” che sarà costruito nel deserto del Nevada in occasione dell’attesissimo festival, un evento in grado di attirare ogni anno 70mila visitatori nella “cittadella temporanea” ad alto tasso di creatività.

Ispirato ai torii del Santuario Fushimi Inari in Giappone, il tempio centrale sarà realizzato su progetto di Geordie Van Der Bosch.
Definito di “elegante semplicità” e ribattezzato The Temple of Direction, l’intervento prevede una successione di archi di legno che al proprio interno racchiudono una grande sala centrale, nella quale sarà collocato anche un altare. L’austero impianto ha avuto la meglio sulle proposte presentate da artisti e designer internazionali per la capacità di suscitare sia “un’esperienza fisica che un viaggio metaforico“.

Il parallelismo con i passaggi della vita – inizio, parte centrale, fine – saranno evocati anche attraverso la pluralità di spazi compresi nel tempio, tra cui aree strette, porzioni ampie e luminose, gallerie che suscitano sensazioni di intima raccolta. Orientato in modo tale da allineare i suoi quattro ingressi con i punti cardinali, sarà decorato con lanterne collocate sia all’interno all’esterno.
Per la realizzazione di The Temple of Direction, il Burning Man ha lanciato una call, aperta a tutti i volontari che potranno concretamente contribuire alla sua costruzione. In larga parte sarà assemblato a Oakland, in California, e al termine del festival – in programma nel 2019 dal 25 agosto al 2 settembre – come da tradizione sarà bruciato.