L’illusione della visione tridimensionale: 175 anni di arte e sperimentazioni

30 dicembre 2018

LACMA Los Angeles 3D Double Vision

Fino al prossimo 31 marzo, il LACMA – Los Angeles County Museum of Art propone ai visitatori la prima retrospettiva americana a indagare in profondità il fenomeno degli oggetti e delle creazioni artistica in 3D.
Una mostra quanto mai necessaria, sostiene il CEO del LACMA, Michael Govan: “In un momento in cui tutti parlano di spazio virtuale e arte immersiva, questa mostra invita il pubblico a dissezionare la complessità della visione e della percezione. Lungo tutta la storia, gli artisti hanno sperimentato sulla base delle teorie per rappresentare e reinventare gli oggetti tridimensionali, e le emozioni che questi trasmettono“.

E non manca di emozionare, o comunque catturare l’attenzione dello spettatore, la mostra 3D: Double Vision. Lo fa esponendo una sessantina di opere d’arte “anomale” per formato e tecnica di realizzazione, che per questo richiedono di essere “attivate” ricorrendo a specchi, lenti, filtri e movimenti, ovvero alla partecipazione attiva dei visitatori.
Sin dall’invenzione – pressoché simultanea – della fotografia e dello stereoscopio, “la ricerca della perfetta rappresentazione 3D ha stimolato l’innovazione e diffuso un senso di meraviglia, generazione dopo generazione“: come sostiene Britt Salvesen, a capo del Wallis Annenberg Photography Department e del Prints and Drawings Department del LACMA, “l’esposizione dimostra come la fascinazione per il 3D persista dall’epoca vittoriana e sia giunta fino ai giorni nostri“.