Quando l’architettura dà spettacolo: in Cina arriva il teatro-foresta

29 dicembre 2018

SCA, Wuxi Taihu Show Theatre

Situato nei pressi del lago Taihu, nella provincia cinese di Jiangsu, il Wuxi Show Theater progettato da Steven Chilton Architects non passa inosservato, a dispetto della sua evanescente architettura e della dichiarata volontà di “emulare” una delle più grandi foreste di bambù del Paese asiatico.
Concepito dallo studio londinese come una struttura in grado di “porsi in ascolto” dall’ambiente di inserimento, il teatro può accogliere fino a 200 spettatori.

Sulla sua pianta circolare si innestano tre “elementi primari”: la selva di svettanti colonne, esplicitamente ispirate al Sea of ​​Bamboo Park di Yixing; la copertura ombreggiante; l’involucro.
A rafforzare la somiglianza tra il colonnato e i tronchi degli alberi sono una serie di “irregolarità” che i progettisti hanno previsto lungo il perimetro: anziché prevedere la ripetizione costante del medesimo modulo, il teatro è infatti ritmato da continue variazioni nell’inclinazione delle colonne. Un dettaglio che suggerisce l’idea di una composizione imperfetta e, proprio per questo, più assimilabile alle “imprevedibilità” dei contesti naturali.

A conferire un carattere organico e “vitale” al teatro contribuiscono i giochi di luce e ombra che si possono ammirare di giorno, così come al calare della sera.
Nelle ore diurne il passaggio del sole si rivela capace di “far vibrare” le colonne; un effetto altrettanto suggestivo viene generato di notte dalle luci che investono la struttura dall’alto verso il basso. La copertura, inoltre, è dotata di strisce bianche e dorate che rispecchiano l’immagine delle colonne bianche.