Il Regno Unito omaggia Leonardo da Vinci con un progetto nazionale

30 gennaio 2019

Leonardo da Vinci, Royal Collection, Windsor, c. 12358r/P106r Studio per il monumento equestre a Francesco Sforza

144 disegni presentati in 12 mostre simultanee, ospitate in 12 sedi espositive distribuite in tutto il Regno Unito: è questo “l’identikit” di Leonardo da Vinci: A Life in Drawing, il progetto espositivo che prenderà il via l’1 febbraio, promosso in occasione del cinquecentenario della scomparsa dello scienziato e artista toscano.
Cuore dell’iniziativa sono le preziose opere cartacee appartenenti alla Royal Collection, un patrimonio grafico che testimonia la vastità degli interessi di Leonardo e la centralità del disegno nella sua incessante attività di studio e ricerca, alimentata dalle passioni per la pittura, la scultura, l’architettura, la musica, l’anatomia, l’ingegneria, la cartografia, la geologia e la botanica.

Nel circuito espositivo di Leonardo da Vinci: A Life in Drawing rientrano istituzioni come l’Ulster Museum, a Belfast; Birmingham Museum & Art Gallery; Bristol Museum & Art Gallery; National Museum Cardiff; Kelvingrove Art Gallery and Museum, a Glasgow; Leeds Art Gallery; Walker Art Gallery, a Liverpool; Manchester Art Gallery; Millennium Gallery, a Sheffield; Southampton City Art Gallery e Sunderland Museums & Winter Gardens. Queste sedi (di cui una ancora “a sorpresa”) sono coinvolte in un evento di rilievo nazionale, che non terminerà con la chiusura di ciascuna di queste mostre, fissata per il 6 maggio.
Successivamente, infatti, i disegni esposti saranno riuniti e confluiranno nell’esposizione in programma alla Queen’s Gallery di Buckingham Palace. Sarà “la più grande mostra di opere di Leonardo dopo oltre 65 anni” e più di 200 disegni verranno presentati nella prestigiosa sede, nella capitale inglese.
In seguito, una selezione di questi disegni verrà trasferita alla Queen’s Gallery del Palace of Holyroodhouse, per un’ulteriore rassegna espositiva che coinvolgerà la Scozia a partire dal mese di novembre.

Complessivamente inteso, questo articolato progetto si pone l’obiettivo di riaffermare la centralità del disegno nella parabola di Leonardo. Per gli organizzatori, infatti, i disegni e i manoscritti costituiscono il più rilevante lascito dell’artista, particolarmente stimato anche come pittore, a fronte di una ventina di dipinti ultimati, oltre che rispettato come scultore e architetto, sebbene scultura o edifici da lui progettati non siano giunti fino a noi. Realizzati a penna e inchiostro, con gessetti rossi e neri, ad acquerello e con altre tecniche ancora, i disegni della Royal Collection sono stati riuniti in un gruppo unico dopo la morte dell’artista; forniscono una visione ineguagliabile delle indagini da lui condotte e consentono di capire come per lui l’evidenza visiva fosse più persuasiva di qualsiasi argomento accademico: l’immagine può trasmettere la conoscenza in modo più preciso e conciso di qualsiasi parola.

Moltissime le curiosità e gli aneddoti legati ai disegni di questa collezione. Examination of A Diluvio – che sarà esposto al National Museum di Cardiff – ha rivelato per esempio che, sotto allo strato di pioggia e onde restituito con inchiostro marrone, Leonardo aveva disegnato un vortice in gesso nero.


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