Da Venezia a San Francisco, l’arte “consapevole” di Joan Jonas

15 gennaio 2019

03 Joan Jonas, They Come to Us without a Word II, 2015, performance at Teatro Piccolo Arsenale, Venice, Italy, 2015. Photo by Moira Ricci

Non subisce battute di arresto la fama planetaria di Joan Jonas, artista classe 1936 che ha fatto della commistione fra video, performance, scultura e disegno la cifra del suo linguaggio creativo. Fra pochi giorni Jonas debutterà al Fort Mason Center for Arts & Culture di San Francisco con They Come to Us without a Word, l’opera presentata alla Biennale di Venezia del 2015, all’interno del Padiglione degli Stati Uniti.

L’installazione multimediale si inscrive nel solco della ricerca di Jonas, interessata alle meraviglie della Natura e alla loro fragilità.
Le cinque gallerie che compongono l’opera sono legate l’una all’altra da frammenti di storie tramandate oralmente dalle comunità della Nova Scotia e sono ottenute dalla commistione delle tecniche care all’artista.

Alla mostra, visitabile dal 17 gennaio al 10 marzo, si sommeranno due nuove performance, Moving Off the Land, in scena il 19 e 20 gennaio: un tributo alla potenza del mare attraverso musica, proiezioni, danza e disegno dal vivo.

[Immagine in apertura: Joan Jonas, They Come to Us without a Word II, 2015, performance at Teatro Piccolo Arsenale, Venice, Italy, 2015. Photo by Moira Ricci]