A Milano, il 2019 è l’anno dedicato a Leonardo da Vinci

10 gennaio 2019

Leonardo da Vinci, Ultima Cena, Santa Maria delle Grazie, Milano

Il 2019 appena iniziato coincide con un anniversario davvero importante, il 500esimo della morte di un genio senza pari, Leonardo da Vinci. Per omaggiare la ricorrenza e rinsaldare lo storico legame con l’artista rinascimentale, Milano ha stilato un ricco palinsesto di eventi espositivi, che prenderà il via a maggio e si concluderà a gennaio 2020.
Nove mesi di iniziative nel solco di un talento passato alla Storia, che trascorse a Milano gli anni della maturità, al servizio di Ludovico il Moro.

Milano e Leonardo 500 alzerà il sipario con la riapertura al pubblico, il 16 maggio, della Sala delle Asse al Castello Sforzesco: i visitatori potranno ammirare, grazie anche alle nuove tecnologie, le porzioni di disegno preparatorio emerse durante i recenti lavori di restauro. Il Castello Sforzesco farà anche da cornice a due mostre temporanee: Leonardo e la Sala delle Asse tra Natura, Arte e Scienza, nella Cappella Ducale, e un percorso multimediale che evocherà la Milano leonardesca.

Palazzo Reale, conosciuto ai tempi di Leonardo come Palazzo Ducale, intitolerà all’artista tre eventi: Il meraviglioso mondo della natura ‒ un focus sull’approccio del maestro toscano al mondo naturale ‒ La cena di Leonardo per Francesco I: un capolavoro in seta e argento ‒ che presenterà, per la prima volta dopo il restauro, la copia del Cenacolo realizzata ad arazzo fra il 1505 e 1510 su commissione di Luisa di Savoia e Francesco I di Francia ‒ e Leonardo enciclopedico contemporaneo, percorso immersivo e interattivo a opera di Studio Azzurro.

Tra le molte iniziative da ricordare vanno citati il confronto tra Leonardo e Lucio Fontana, a partire dall’iconografia del cavallo, ospite del Museo del Novecento dal 14 giugno al 15 settembre, e Leonardo da Vinci Parade al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia: un inedito dialogo tra i modelli scientifici leonardeschi e gli affreschi di pittori lombardi del XVI secolo, concessi in deposito nel 1952 da Fernanda Wittgens, allora direttrice della Pinacoteca di Brera, a Guido Uccelli, fondatore del museo.