Oltre 700 reperti rari nella nuova sala del National Museum of Natural History

2 gennaio 2019

Tyrannosaurus rex and Triceratops horridus Panoramic

A partire dall’8 giugno 2019, negli spazi espositivi dello Smithsonian’s National Museum of Natural History i visitatori potranno di nuovo ammirare il Tyrannosaurus Rex “nazionale” all’interno della sua tradizionale sala, rimasta chiusa dal 2014 per interventi di ristrutturazione.
Lo scheletro dell’animale sarà presentato accanto a più di 700 esemplari, tra cui altri dinosauri, piante, animali e insetti, alcuni dei quali mai esposti prima nel museo statunitense: insieme daranno vita a un nuovo, sorprendente allestimento.

Nel rinnovato spazio espositivo, infatti, i visitatori avranno l’opportunità di intraprendere un viaggio nel tempo ripercorrendo oltre 3 miliardi di anni di vita sulla Terra. Intitolata David H. Koch Hall of Fossils-Deep Time, come segno di gratitudine nei confronti di David H. Koch che ha donato all’istituzione 35 milioni di dollari – la più grande donazione singola nella storia del museo – la sala costituirà il fiore all’occhiello del percorso di visita. A renderla unica, come preannunciato dal direttore Kirk Johnson, è la scelta di avviare la narrazione nel passato, ma di proiettarla nel futuro. “Utilizzando straordinari fossili, avvincenti esperienze interattive e multimediali e le ultime scoperte scientifiche – ha anticipato Johnson – i visitatori saranno ispirati dall’affascinante storia del nostro pianeta in evoluzione e dalla vita che l’ha abitata. Comprenderanno il ruolo fondamentale che ciascuno gioca nel determinare il suo futuro.”

Durante il periodo di chiusura, tutti gli esemplari esposti sono stati temporaneamente rimossi e messi a disposizione degli scienziati dello Smithsonian per la conservazione e lo studio. Alcuni fossili di dinosauri, ritenuti particolarmente rilevanti o spettacolari, sono stati smontati e portati al Research Casting International in Ontario: qui sono stati adattati in pose rinnovate e scientificamente più accurate. Ed è in questa “speciale forma” che sarà possibile apprezzarli di nuovo, dal mese di giugno.