Snøhetta offre un rifugio nella foresta ai pazienti degli ospedali norvegesi

9 gennaio 2019

Snøhetta / Friluftssykehuset / Kristiansand Foto: Ivar Kvaal

In oltre 25 anni di attività lo studio di architettura Snøhetta, con sedi a Oslo e a New York, si è imposto come una delle realtà più interessanti e innovative a livello internazionale. Il peculiare approccio trans-disciplinare, votato all’integrazione tra architettura e paesaggio, tra interior e graphic design, è evidente in numerosi interventi, indipendentemente dalla scala.
Lo testimonia anche l’articolato progetto, di recente ultimazione, messo a punto su incarico della Fondazione Friluftssykehuset. Operando a ridosso delle lussureggianti foreste norvegesi, lo studio ha realizzato una serie di accoglienti strutture in legno destinate all’assistenza o pre-ospedalizzazione dei pazienti di alcuni ospedali del Paese scandinavo.

In queste oasi di tranquillità, gli assistiti e i loro congiunti possono riattivare un legame con la Natura, beneficiare delle sue qualità terapeutiche, vivere l’esperienza di una “tregua fisica e psicologica” dalla routine, dal rigore e talvolta dall’isolamento associati al ricovero. “La Natura offre gioia spontanea e aiuta i pazienti a rilassarsi: stare in un ambiente naturale genera in loro una rinnovata calma, che possono portare con sé all’interno dell’ospedale. In questo senso, l’Outdoor Care Retreat aiuta a motivare i pazienti a superare le cure e contribuisce a migliorare la gestione delle malattie“, ha affermato la psicologa infantile Maren Østvold Lindheim all’Ospedale universitario di Oslo, uno dei nosocomi in cui è stato attivato il progetto.

Dal punto di vista squisitamente architettonico, questi “piccoli rifugi” – circa 35 metri quadrati – presentano un design rassicurante ed evocano la dimensione raccolta, segreta e ludica delle cabine in legno adatte anche ai più piccoli.
Accessibili anche da persone su sedie a rotella, sono realizzati in legno massiccio: invecchiando, questo materiale assumerà progressivamente il colore dell’ambiente di inserimento, fondendosi visivamente. Gli interni, rivestiti in rovere, riecheggiano la naturale materialità dei boschi circostanti, che a loro volta possono essere contemplati e ammirati attraverso ampie superfici vetrate. Alcuni degli arredi, come i cuscini colorati, possono essere spostati liberamente, consentendo ai bambini degenti o in visita – e forse non solo a loro! – di personalizzare lo spazio. Aperte a tutti i pazienti, queste speciali cabine sono accessibili tramite un sistema di prenotazione.