Tokyo celebra il genio di Hokusai con una grande mostra

15 gennaio 2019

Katsushika Hokusai Il villaggio di Sekiya sul fiume Sumida dalla serie Trentasei vedute del monte Fuji 1830-31 silografia policroma Museum of Fine Arts, Boston - William Sturgis Bigelow Collection

La serie delle Trentasei vedute del Monte Fuji, realizzata in stile ukiyo-e, la celeberrima La grande onda di Kanagawa, i manga noti anche come Hokusai Sketches e altri capolavori, che hanno contributo a scatenare la passione per l’arte giapponese nel XIX secolo: sono queste alcune delle quasi 500 opere di Katsushika Hokusai esposte, a partire dal 17 gennaio, a Tokyo.
L’occasione è la retrospettiva Hokusai Updated, che negli spazi del Mori Arts Center Gallery, nell’elegante quartiere di Roppongi, ricostruirà 70 anni di carriera di uno dei più influenti e rappresentativi artisti del Giappone moderno.

La rassegna riunisce non solo le opere più iconiche della sua sterminata produzione, ma anche lavori riscoperti di recente, oggetti a lui appartenuti e altre testimonianze legate alla sua vicenda biografica e professionale, alcune delle quali mai presentate in Giappone prima d’ora.
Rivelare il “vero Hokusai” è infatti l’obiettivo dell’esposizione, che sarà aperta fino al 24 marzo prossimo.

Dal Cincinnati Art Museum, tra i primi musei fondati negli Stati Uniti, proviene il dipinto The Sunflower. Realizzato da Hokusai quando aveva 88 anni, costituisce un ottimo esempio dell’energia e della passione con cui questo autore si è dedicato incessantemente al suo lavoro.
Tra gli altri pezzi imperdibili, compresi nel percorso espositivo, figurano le serie di xilografie dei surimono, ovvero le stampe commissionate da privati per occasioni speciali, e i calendari pittorici daishogoyomi, concessi dalla collezione dell’ex Tsuwano Clan.
La mostra, inoltre, costituisce l’ultima occasione per poter apprezzare nella città di Tokyo i capolavori appartenenti alla Nagata Collection. Infatti, al termine di questo appuntamento, potranno essere esposti solo nella prefettura di Shimane, per volontà dello stesso collezionista.

All’artista e pittore, noto su scala globale in particolare per le sue stampe, Tokyo ha già intitolato un museo, aperto nel novembre 2016 nel quartiere in cui visse gran parte della sua esistenza; a realizzarlo è stato lo studio di architettura guidato da Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa. Si tratta del Sumida Hokusai Museum, a sua volta sede – fino al 20 gennaio – della mostra Hokusai and the Gourmets of Great Edo.