I prototipi di Bruno Giron­coli “invadono” Francoforte

13 Febbraio 2019

BRUNO GIRONCOLI. PROTOTYPES FOR A NEW SPECIES, exhibition view, © Schirn Kunsthalle Frankfurt, 2019, Photo: Hans Christian Krass

Con Bruno Giron­coli. Proto­types for a New Species, la Schirn Kunsthalle Frank­furt accende i riflettori sulla produzione delle scultore austriaco, tra i più importanti della sua generazione, a nove anni dalla scomparsa.
Originario di Villaco, Giron­coli lega il proprio nome a opere sorprendenti e affascinanti, capaci di dare prova compiuta di un’inventiva senza fine. La sua variegata produzione include infatti sculture di filo metallico, corpi cavi dalla complessa conformazione, oggetti di poliestere, nonché ambienti in grado di generare reazioni contrastanti.

Visitabile fino al 12 maggio prossimo, la rassegna ospitata nella sede espositiva tedesca si concentra su una selezione di monumentali sculture.
Si tratta di articolate figure, che agli occhi degli osservatori possono apparire, nello stesso tempo, familiari e sconosciute: come se fossero state catapultate su questo pianeta da un’altra dimensione, senza tuttavia aver perso, durante questo strano passaggio, ua seducente patina lucida di oro, argento e rame.
Essendo sorti da un teatro dell’assurdo o da un mondo onirico surreale, questi enormi oggetti sembrano “proto­types of a new species”. Sono stati anche indicati come “giocattoli giganti”, che sembra piuttosto appropriato. Sono alieni e tuttavia in qualche modo familiari, con le loro forme organiche e i cliché di una cultura quotidiana che è spesso orientata verso le cose locali“, ha osservato la curatrice della mostra, Martina Weinhart.

[Immagine in apertura: BRUNO GIRONCOLI. PROTOTYPES FOR A NEW SPECIES, exhibition view © Schirn Kunsthalle Frankfurt, 2019, Photo: Hans Christian Krass]