Una mostra a Brescia a metà strada tra ornitologia e storia dell’arte

13 febbraio 2019

Pentti Sammallahti, Western Cape, South Africa, Stampa alla gelatina ai sali d'argento, 2002 - © Pentti Sammallahti

Interrogare gli universi di diversi artisti per scoprire in che modo si sono lasciati ispirare da quello che, declinato in una moltitudine di specie, può essere considerato l’animale allegorico per eccellenza: l’uccello. È questo il senso della collettiva Des oiseaux, in corso fino al 17 marzo, presso la Galleria dell’Incisione di Brescia.
Si tratta di una mostra che prendendo il titolo dal nuovo libro del fotografo finlandese Pentti Sammallahti (Éditions Xavier Barral, 2018) – di cui lo spazio bresciano espone una trentina di scatti – vuole presentare una serie di disegni, acquarelli, stampe, fotografie e sculture, tutti a tema ornitologico, di autori storici e contemporanei. Tra loro, vale la pena menzionare Vanni Cuoghi, Fausto Gilberti, Giorgio Maria Griffa, Michael Kenna, Franco Matticchio, Karl Moser, Velasco Vitali, così dando evidenza della varietà di tecniche e di generazioni di artisti da cui questo soggetto è stato affrontato.

[Immagine in apertura: Pentti Sammallahti, Western Cape, South Africa, Stampa alla gelatina ai sali d’argento, 2002 – © Pentti Sammallahti]


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