A Milano riflettori puntati su Tintoretto

26 marzo 2019

Disputa di Gesù tra i dottori del Tempio, Jacopo Robusti detto il Tintoretto, quinto decennio del XVI secolo, Museo del Duomo di Milano

È considerato il più veneziano fra gli artisti rinascimentali, Jacopo Robusti detto Tintoretto, eppure non è solo la città lagunare a conservarne la memoria.
Lo dimostra la presenza, fra le opere custodite dal Museo del Duomo di Milano, di un capolavoro giovanile del pittore, la Disputa di Gesù fra i dottori del tempio. Giunto nel capoluogo lombardo per ragioni non chiare ‒ forse su commissione del cardinale milanese Filippo Archinto ‒ il grande olio su tela ha attraversato il mondo durante le celebrazioni del 500esimo anniversario della nascita di Tintoretto.

Esposto a Venezia, presso le Gallerie dell’Accademia, nell’ambito della mostra Il giovane Tintoretto, il dipinto ha raggiunto anche il Wallraf-Richartz-Museum e la Fondation Corboud di Colonia, nonché la Reunion des musèes nationaux Grand Palais di Parigi. Ma le notizie che lo riguardano non si esauriscono qui.

L’opera, il cui fascino è amplificato dal probabile autoritratto dell’artista fra i personaggi raffigurati, è stata sottoposta a un intervento di restauro da parte di Carlotta Beccaria, rivelando eccezionali colori e dettagli nascosti.
Gli esiti del restauro saranno oggetto della presentazione tenuta da Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano e Direttore dell’Area Cultura e Conservazione della Veneranda Fabbrica; da Laura Paola Gnaccolini, funzionario storico dell’arte Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano e dalla restauratrice, il prossimo mercoledì 27 marzoalle ore 18:30 presso la Chiesa di San Gottardo in Corte.