Joaquín Sorolla y Bastida, un impressionista (spagnolo) a Londra

18 marzo 2019

Joaquín Sorolla, Clotilde and Elena on the Rocks, Jávea, 1905, Esther Koplowitz Collection, Archivo fotográfico BPS

Sono trascorsi più di 100 anni da quando, nel 1908, Joaquín Sorolla y Bastida allestì la sua mostra alle Grafton Galleries di Londra, venendo acclamato come il più grande pittore vivente.
Oggi la National Gallery di Londra celebra la memoria dell’artista spagnolo con la retrospettiva Sorolla: il maestro della luce spagnolo, allestita fino al 7 luglio nella Sainsbury Wing. Sessanta opere ripercorrono la carriera dell’artista, attingendo da importanti collezioni pubbliche e private, europee e statunitensi.

Formatosi a Valencia e poi a Madrid e a Roma, Sorolla ottenne piena visibilità con i dipinti aventi per soggetti i paesaggi spagnoli e con la ritrattistica, ma non mancò di realizzare lavori che portavano alla ribalta importanti temi sociali.
La mostra inglese accenderà i riflettori su queste opere dando spazio, fra gli altri, a dipinti come Ritorno dalla pesca (1894, Parigi, Musée d’Orsay), acquistato dal governo francese; la Cucitura di vela (1896, Fondazione Musei Civici di Venezia, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, Venezia), acquisita dalla città di Venezia; Triste eredità! (1899, Colección Fundación, Bancaja Valencia), custodito nella chiesa dell’Ascensione sulla Fifth Avenue di New York per oltre mezzo secolo e poi restituito alla Spagna nel 1981.

[Immagine in apertura: Joaquín Sorolla, Clotilde and Elena on the Rocks, Jávea, 1905, Esther Koplowitz Collection, Archivo fotográfico BPS]