L’arte di Tintoretto vola oltreoceano

23 marzo 2019

Jacopo Tintoretto, Deposizione di Cristo, c. 1562, Gallerie dell'Accademia, Venezia

Dal 24 marzo al 7 luglio, a Washington i riflettori si accenderanno sull’arte di Tintoretto, protagonista del focus espositivo allestito presso la National Gallery of Art. Dopo l’esordio veneziano, negli ambienti di Palazzo Ducale, la mostra sbarca oltreoceano, presentandosi al pubblico come la prima retrospettiva americana dedicata a uno degli artisti più celebri del Cinquecento italiano.

Frutto della collaborazione tra la Fondazione Musei Civici di Venezia, le Gallerie dell’Accademia veneziane e la sede statunitense, la rassegna include 50 dipinti e una dozzina di disegni, fra cui una serie di opere mai esposte in America, celebrando non solo il genio di uno degli artisti più talentuosi di sempre, ma anche il 500esimo anniversario della sua nascita.

Tintoretto si contese il palcoscenico cinquecentesco veneziano con i colleghi e rivali Tiziano e Veronese, mettendo a punto dettami pittorici destinati a influenzare le generazioni successive.
A dare alla mostra ancora più di spessore contribuisce il background dei curatori, Robert Echols e Frederick Ilchman, esperti internazionali dell’artista cui spetta il merito di aver fatto chiarezza nel catalogo di opere di Tintoretto, come testimoniato dalla mostra al Prado nel 2007.

Tintoretto: Artist of Renaissance Venice è affiancata da due importanti focus tematici ospiti della National Gallery of Art: Drawing in Tintoretto’s Venice e Venetian Prints in the Time of Tintoretto, un’occasione per approfondire il contesto creativo in cui operava l’artista.

[Immagine in apertura: Jacopo Robusti detto Tintoretto, Deposizione di Cristo, c. 1562, Gallerie dell’Accademia, Venezia]