Ad Amsterdam anche una biennale dedicata alla scultura

23 maggio 2019

Marc Quinn_Myth (Sphinx), 2007_courtesy of Vanhaerents Art Collection, Brussels_ARTZUID2019 (allowed to use if featured photographer JW Kaldenback).jpg

Ci sono Jan Fabre, Jean Dubuffet, Aristide Maillol, Marc Quinn, Elsa Tomkowiak e Jésus Rafael Soto, tra i 50 artisti internazionali autori delle 80 sculture e installazioni spaziali incluse nel circuito della sesta edizione di ARTZUID – The Amsterdam Sculpture Biennial. L’appuntamento, che ha preso il via lo scorso 17 maggio, quest’anno è stato curato dall’attore e scultore olandese Michiel Romeyn e dallo storico e critico d’arte Jhim Lamoree.

Il “centro nevralgico” della kermesse è l’area del Plan Zuid, compresi i viali alberati Apollolaan e Minervalaan. In questa porzione della città, concepita dall’architetto olandese Berlage come un luogo in cui i cittadini potessero godere di ampi spazi all’aperto nei quali rilassarsi, fare una passeggiata, giocare e chiacchierare, le opere d’arte offriranno molteplici spunti di analisi e interpretazione, grazie anche alla loro notevole varietà.
La kermesse, infatti, intende proporsi come un’occasione destinata non soltanto agli addetti del settore: nei 4 mesi di apertura – fino al 15 settembre – turisti e residenti sono invitati a partecipare all’appuntamento, pensato proprio per essere accessibile a tutti.
Tale volontà è confermata anche dalle modalità di apertura: le opere saranno visibili gratuitamente, senza limiti di orario; attraverso l’app dedicata e il catalogo sarà possibile percorrere l’intero itinerario, senza “perdersi” le sculture allestite. La biennale, inoltre, è affiancata da un ricco programma di attività collaterali, incontri con artisti e da un programma educativo.

[Immagine in apertura: Marc Quinn, Myth (Sphinx), dettaglio, 2007, courtesy of Vanhaerents Art Collection, Brussels, ARTZUID 2019, photo by J.W. Kaldenback]