Viaggio nell’arte e nell’Italia di Caravaggio, al cinema

23 maggio 2019

Dentro Caravaggio_SKY

Nonostante siano trascorsi secoli dalla sua scomparsa, Michelangelo Merisi – passato alla storia come Caravaggio – mantiene intatta la sua eccezionale attualità. Ma quali sono le ragioni di tanto successo? Per provare a rispondere a questa domanda Sandro Lombardi, uno degli artisti più carismatici e poliedrici del panorama teatrale italiano, sale le scale di Palazzo Reale a Milano per visitare la mostra Dentro Caravaggio, un’esposizione che ha presentato al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e internazionali, affiancando per la prima volta le tele di Caravaggio alle rispettive immagini radiografiche.

Questo entusiasmante viaggio è alla base dell’omonimo docu-film, in arrivo nella sale cinematografiche il 27, il 28 e il 29 maggio, distribuito da Nexo Digital.
Diretta da Francesco Fei, sceneggiata da Jacopo Ghilardotti e prodotta da Piero Maranghi e Massimo Vitta Zelman con Marco Colombo e Francesco Melzi d’Eril, la pellicola – una produzione di Italia Classica, Skira Editore, Adler Entertainment, con il sostegno di Intesa Sanpaolo – guiderà il pubblico attraverso una lettura originale e accurata delle opere e della vita del Merisi.

Cuore pulsante dell’itinerario saranno i luoghi caravaggeschi ‒ Roma, Napoli, Malta, la Sicilia ‒ senza dimenticare il Sacro Monte di Varallo, complesso devozionale affrescato da Gaudenzio Ferrari e noto in tutto il mondo per la scenografica rappresentazione della Via Crucis, nel quale affonda in parte le radici la poetica di Caravaggio.

Accompagneranno la visione di capolavori come Davide e Golia, Deposizione, Marta e Maria Maddalena, Sacra famiglia con San Giovannino, Ragazzo morso da un ramarro, il Seppellimento di Santa Lucia, la Resurrezione di Lazzaro, e l’Adorazione dei pastori le parole di autorevoli esperti e artisti, fra cui Rossella Vodret, massima conoscitrice di Caravaggio e curatrice della mostra Dentro Caravaggio al Palazzo Reale di Milano; Marco Carminati, critico e giornalista; Alessandro Morandotti, storico dell’arte e curatore della mostra L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri delle  Gallerie d’Italia di Milano; Milo Manara, fumettista e autore di una biografia per immagini di Caravaggio; Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico e di Storia delle dottrine politiche alle Università di Napoli; Giovanna Cassese, storica dell’arte già direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e attuale direttore dell’ISIA Faenza; Caterina Di Giacomo, storica dell’arte, attuale direttore del MuMe, il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, e del Museo Bernabò Brea di Lipari; Achille Mauri, presidente di Messaggerie Italiane e della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri; il duo di video artisti Masbedo.

Dalla Pinacoteca di Brera di Milano alla Cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo a Roma, dal Pio Monte della Misericordia di Napoli, con un’incursione al Cimitero delle Fontanelle, alla Cattedrale di San Giovanni Battista a La Valletta: sono molteplici le tappe suggerite dal documentario, nel solco delle opere e delle vicende caravaggesche, fino ad arrivare alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia, a Siracusa, dove l’artista trovò riparo e lasciò alcuni dei suoi lavori più celebri.
Infine uno sguardo alla mostra milanese L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri, allestita alle Gallerie d’Italia, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, per raccontare l’influenza di Caravaggio sull’arte secentesca.