Come in una grotta: l’incredibile gift shop del National Museum of Qatar

31 maggio 2019

Koichi-Takada-Architects_Interiors-of-National-Museum-of-Qatar_Gift-Shop_photo-by-Tom-Ferguson

Inaugurato lo scorso 28 marzo a Doha, il National Museum of Qatar progettato da Atelier Jean Nouvel è una delle novità più interessanti dal punto di vista architettonico del Paese nel Golfo Persico. Oltre alle mostre temporanee e al percorso permanente, che consente ai visitatori di addentrarsi alla scoperta della storia e dell’identità culturale del Qatar, la struttura museale è dotata di una serie di servizi aggiuntivi, tra cui caffetterie, un ristorante di prossima apertura, un auditorium e un sorprendente negozio di libri e souvenir.

Progettato da Koichi Takada Architects, anche questo spazio si ispira a un elemento naturale, in perfetta analogia con la scelta intrapresa da Jean Nouvel nella composizione dell’edificio che, come noto, è un’esplicita reinterpretazione della tipica formazione sedimentaria locale nota come Rosa del deserto.
Artefici anche del Desert Rose Cafe, già aperto all’interno del museo, nel progetto del Gift Shop gli architetti hanno voluto riprodurre le forme della grotta Dhal Al Misfir, una delle destinazioni naturalistiche di maggiore rilievo del Qatar. Profonda ben 40 metri, questa cavità sotterranea è contraddistinta da “un bagliore fosforescente dall’aspetto ultraterreno” dovuto alla presenza di depositi di gesso, gli stessi che vengono considerati determinanti per la formazione delle rose del deserto.
Per riprodurre l’andamento sinuoso e avvolgente delle “pareti interni” della cosiddetta Cave of Light, i progettisti hanno impiegato oltre 40mila elementi sagomati in legno. Il risultato è una straordinaria architettura organica, capace di lasciare senza parole persino chi l’ha l’opportunità di attraversarla. O, forse, la definizione più adatta è quella già coniata da Whitney Robinson, Editor in Chief di Elle Décor, che non ha esitato a definire questo posto come “il più bel Gift Shop museale al mondo”.

[Immagine in apertura: photo by Tom Ferguson, via koichitakada.com]