La prima mostra coreana dello studio italiano Migliore+Servetto

19 maggio 2019

Migliore+Servetto Architects, acromactive, installazione presso Intesa Sanpaolo, Torino, photo by Michele D'Ottavio

La Onground Gallery di Seoul sta per inaugurare la prima esposizione personale dedicata in Corea del Sud al “made in Italy” dello studio di progettazione Migliore+Servetto Architects. Dal prossimo 21 maggio – e fino al 29 giugno – Lightmorphing. From sign to scenery ricostruisce in modo inedito l’approccio progettuale e il lavoro esecutivo condotto dallo studio.
Tutto verte attorno al concetto di Lightmorphing, la costante riflessione sul rapporto tra luce e spazio che porta i designer a realizzare installazioni dinamiche, site-specific, che proprio dall’illuminazione traggono sostanza facendone plasmare, o lasciando che la luce amplifichi la potenza stessa del progetto. “La mostra si focalizza dunque sulla ricchezza e sulla potenza della relazione che si instaura tra spazio, luce e vuoto, interpretata nella sua dimensione dinamica e mutevole”, aggiungono Ico Migliore e Mara Servetto, co-fondatori dello studio.

Tre gli scenari principali attraverso cui il percorso espositivo approfondisce il concetto di Lightmorphing. Si inizia dal segno grafico di Ico Migliore, per poi passare alla sezione dedicata a installazioni site-specific e concludere, infine, con una video-installazione.
Di sicuro effetto sono gli interventi pensati appositamente per la mostra e raccolti in una serie intitolata Shades: realizzate in i-Mesh, queste installazioni consistono in arazzi “plasmati dalla luce”, che si relaziona alla grafia delle texture. Forme aperte e “attraversabili”, le Shades non informano soltanto lo spazio della galleria, ma interagiscono anche con il vuoto dell’ambiente.
La video-installazione finale permette di compiere un ulteriore passo nella conoscenza del lavoro di Migliore+Servetto Architects, proponendo tutta una serie di casi reali in cui il concetto di lightmorphing è stato applicato con successo. Tra gli interventi presentati, si contano per esempio l’installazione luminosa permanente α cromactive all’interno della serra bioclimatica nel grattacielo di Intesa Sanpaolo a Torino (photo in apertura by Michele D’Ottavio); il sistema di installazioni progettate in occasione delle XX Olimpiadi Invernali, sempre nel capoluogo piemontese; la mostra Coats! Max Mara, Seoul 2017 presso il Dongdaemun Design Plaza della città coreana.