Verso Qatar 2022: pronto lo stadio progettato da Zaha Hadid Architects

18 maggio 2019

Zaha Hadid Architects, Al Wakrah Stadium, Qatar © Hufton+Crow

Sormontato da un tetto apribile progettato da Schlaich Bergermann Partner, e dotato di un sistema di raffreddamento che ne assicura il funzionamento anche durante i mesi estivi, l’Al Janoub Stadium è entrato ufficialmente in attività lo scorso 16 maggio, ospitando l’Amir Cup Final of the Qatar Stars national football League.
Progettato dallo studio di architettura Zaha Hadid Architects (ZHA) insieme ad Aecom, è uno degli stadi commissionati per la Coppa del Mondo di calcio FIFA 2022 che si disputerà, appunto, in Qatar. In questa struttura, costruita ad Al Wakrah – una città costiera situata 23 chilometri a sud di Doha e collegato alla capitale tramite il nuovo sistema di metropolitane – si terranno le partite di uno dei gironi e dei quarti di finale del torneo.

Zaha Hadid Architects, Al Wakrah Stadium, esterno, Qatar © Hufton+Crow

Dal punto di vista architettonico, lo stadio incorpora – seppur in modo astratto – riferimenti alle tradizioni marittime e alla storia del luogo, con particolare riguardo per la barca tradizionale della regione: il dhow. Proprio il tetto pieghevole intende evocare gli scafi dei dhow, che capovolti sono in grado di fornire ombra e riparo ai pescatori. L’immagine dell’imbarcazione tipica è ulteriormente enfatizzata dalla grande sporgenza della gronda dello stadio, le cui strisce di rivestimento metallico ricordano proprio le strutture in legno utilizzate in un dhow.
A contraddistinguere la struttura sono anche le finiture delle pareti dello stadio, che ne enfatizzano la geometria unica attraverso motivi desunti dalla calligrafia araba.

La capienza dello stadio, pari a 40mila posti, potrebbe essere ridotta a 20mila posti dopo il torneo internazionale; sono stati progettati infatti “posti temporanei” che potranno essere smontati e trasportati, dopo la competizione calcistica, in un paese in via di sviluppo bisognoso di infrastrutture sportive. Una modalità, in altre parole, per “estendere” oltre i confini del Qatar l’eredità dell’atteso evento sportivo, per il quale il Paese del Golfo Persico sta sostenendo ingenti investimenti.

[Immagini: Photos © Hufton+Crow]