Vita da cani… nell’arte

12 maggio 2019

ROCKET 6-1, 1987 NICOLA HICKS. PHOTO DAVID VINTINER

Dall’inizio della primavera e fino al prossimo 6 ottobre, il migliore amico dell’Uomo è il protagonista indiscusso a Chatsworth House, una sontuosa residenza storica nel Derbyshire, in Inghilterra. The Dog: A Celebration at Chatsworth, infatti, è una mostra interamente dedicata al cane, rappresentato dagli artisti nel corso dei secoli. Tra i capolavori a tema cinofilo esposti si possono ammirare opere del paesaggista inglese Constable come del ritrattista – anch’egli brittanico – Thomas Gainsborough, fino a giungere ai contemporanei Lucian Freud, David Hockney, Jeff Koons ed Antony Gormley.

Il rapporto tra cane e padrone, naturalmente, non si ferma al solo mondo dei creatori. La stessa curatrice della mostra, Tessa Wild, è felicemente “accompagnata” a due lurcher, ovvero incroci tra un levriero e un cane da lavoro.
Di più, è la stessa famiglia nobile dei Cavendish a poter vantare un rapporto secolare con i cani. Il percorso espositivo propone quindi una serie di fotografie, dipinti e lettere a testimoniare le releazioni tra duchi, duchesse e loro animali, partendo dal Settecento fino ai nostri giorni.

A sancire questa passione cinofilo-artistica, gli attuali tenutari di Chatsworth House, il Duca di Devonshire – Peregrine Cavendish – e la Duchessa Amanda Carmen Heywood-Lonsdale, hanno commissionato all’artista Ben Long una scultura site-specific: un cane su scala monumentale che, a dispetto del materiale utilizzato – componenti per realizzare impalcature – si staglia elegante e fiero contro lo sfondo del curatissimo giardino.

[Immagine in apertura: Nicola Hicks, Rocket 6-1, 1987. Photo by David Vintiner, via www.chatsworth.org]