A Padova una mostra anticipa il centenario di Federico Fellini

1 giugno 2019


Ci sono pochi registi che hanno allargato il nostro modo di vedere e hanno completamente cambiato il modo in cui sperimentiamo questa forma d’arte. Fellini è uno di loro. Non basta chiamarlo regista, era un maestro“. Ad affermarlo, con un esplicito riferimento alla carriera di Federico Fellino, è stato Martin Scorsese, in occasione di un’intervista del 2013 concessa a La Repubblica. All’indimenticabile regista, sceneggiatore, fumettista e scrittore italiano, del quale nel 2020 ricorrerà il centenario dalla nascita, i Musei Civici agli Eremitani a Padova stanno dedicando un’importante retrospettiva, con la quale prende avvio il lungo omaggio che il prossimo anno si arricchirà di iniziative e progetti.

La mostra Verso il centenario. Federico Fellini. 1920-2020, visitabile fino all’1 settembre nella nota sede espositiva, costituisce  dunque “un’anteprima nazionale che permetterà al pubblico un’immersione nel magico mondo felliniano, attraverso una straordinaria collezione che di Fellini racconta la vita e l’opera. Per la prima volta saranno riuniti ed esposti disegni originali, costumi di scena, fotografie, installazioni filmiche, documenti, manifesti che comporranno un ritratto approfondito e suggestivo del regista italiano più conosciuto al mondo“, come ha messo in evidenza l’Assessore alla Cultura del Comune di Padova. Il team curatoriale, composto da Vincenzo Mollica, Alessandro Nicosia e Francesca Fabbri Fellini, ha scelto di restituire i molteplici talenti dell’artista e la sua ecletticità, tracciando un ritratto che, oltre al cinema, si sofferma anche sul Fellini poeta, disegnatore, pittore. Tale volontà si riflette in un percorso svincolato da criteri di tipo cronologico, che evoca uno straordinario percorso umano e professionale.

Grazie anche alle collaborazioni attivate con Rai e Rai Teche e ai prestiti concessi dall’Archivio Centrale dello Stato di Roma, dall’Archivio Cinemazero Images di Pordenone e dal CSAC dell’Università di Parma, solo per citare alcuni dei soggetti coinvolti, il percorso espositivo si snoda tra oltre 160 disegni del regista, manifesti originali, decine di foto di scena e include, tra gli altri pezzi, anche una selezione di costumi. Fra questi, anche quelli per il film Casanova, che valsero il Premio Oscar al costumista Danilo Donati, nel 1977. Per la prima volta, infine, in una sala dedicata non accessibile ai minori, verrà esposta la serie di disegni erotici Erotomachia. Queste opere realizzate da Federico Fellini, tra il 1991 e il 1992, rappresentano nell’ironica ottica felliniana “l’archetipico combattimento tra l’Uomo e la Donna“.


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